Orazioni pro diversitate temporum assignatæ
Chi è avvezzo al rito romano precedente alle riforme di San Giovanni XXIII, saprà che in molti giorni liturgici (tutti quelli non doppî, in particolare) sono da recitarsi, oltre alle orazioni della Messa del giorno (sia essa coincidente con l'Ufficio oppure una Messa votiva), altre orazioni aggiuntive, dette pro diversitate temporum assignatæ , ovvero assegnate secondo il tempo liturgico. Prima di riportare qui le diverse orazioni, con le indicazioni dei Tempi in cui sono da aggiungersi, vorrei descrivere brevemente le regole che le governano. Le rubriche del messale tridentino, al capitolo De orationibus , recitano: nelle feste doppie [e alla Messa delle Palme, aggiungo], si dice un'unica orazione, oltre a eventuali commemorazioni; nelle feste semidoppie dall'Ottava di Pentecoste all'Avvento, e dalla Purificazione alla Quaresima, si dicono la seconda orazione ad poscienda suffragia Sanctorum e la terza a scelta dall'Ordinario del luogo o del Sacerdote celebrante; ...